Progetto di riqualificazione del verde dell'aeroporto G. Marconi, Bologna


In un luogo eccezionalmente ricco di stimoli visivi in cui l’attenzione viene continuamente distolta da un rapido susseguirsi di elementi che scivolano veloci o si sovrappongono tra loro, il verde si propone come elemento ordinatore ed unificatore. Il progetto delle sistemazioni esterne, pur facendo i conti con una superficie estremamente frammentata che rende difficile una lettura unitaria dello spazio, si pone l’obiettivo di recuperare delle forme, chiudere/aprire prospettive e definire confini creando ambiti che riportino continuamente l’osservatore alla visione di una forma riconoscibile, ricorrente e familiare. La griglia regolare che genera e guida la composizione è una necessità di ordine ma anche un richiamo alla centuriazione della campagna circostante, alla regolarità dei campi, alla ricerca di linee ordinate e mai superflue. Le linee diventano quindi volumi, superfici, filari e il verde entra in scena con un continuo alternarsi di rigidità e morbidezza, struttura e decoro, quinte scenografiche ed elementi verticali. I piani orizzontali unificano e amplificano gli spazi. Le specie arboree, arbustive ed erbacee utilizzate sono poche e ricorrenti per dare maggiore incisività all’intervento e per rimanere fedeli al concetto di riconoscibilità di un intervento unitario. Si è scelto infine di inserire nel progetto un colore (lo stesso rosso delle facciate) che a seconda delle zone diventa striscia, volume o contenitore e rappresnta una sorta di “filo conduttore’ che il viaggiatore ritrova lungo il percorso di arrivo o partenza.